I migliori 5 pandori secondo Gambero Rosso
Per Natale Gambero Rosso ha stilato la classifica dei 20 pandori artigianali più buoni del 2018
Tralasciando il derby che si giocano Pandoro e Panettone, sappiamo che sulle tavole italiane per le feste almeno un pandoro non può mancare. Vediamo la classifica quì di seguito dei 5 pandori artigianali più buoni. Alcuni prodotti di nicchia, altri di shop online o di grandi pasticcerie, ne sono stati assaggiati ben 20 da giudici e critici gastonomici.
Indice dei contenuti
5) Dolcemascolo
Il pandoro Dolcemascolo viene prodotto in una pasticceria di Frosinone, di cui è proprietario Matteo Dolcemascolo, un giovanissimo figlio d’arte. Questo pandoro ha un aspetto invitante, ha la forma di un tipico dolce a stella, cottura uniforme e ottima lievitazione. Ha un colore brunito all’esterno, mentre all’interno un giallo troppo acceso secondo i giudici. Il gusto appare leggermente troppo dolce e sebbene la struttura sia molto soffice ricorda il pan brioche poichè è appena un pò asciutta. Il tocco in più lo dona la forte aromaticità, dovuta ad una buona lavorazione e materie prime selezionate. La vaniglia burbon è ben visibile nella mollica ed il tutto è accompagnato da un forte gusto caramellato e note tostate.
4) Morandin
Il Morandin è un pandoro dalla forte aromaticità, merito di Mauro Morandin. Il pandoro ha un aspetto artigianale a forma di stella a 8 punte, molto lievitata. Emana un forte profumo di burro, vaniglia e note mielate, il gusto è coerente con il profumo e lascia trapelare anche note fruttate ed altri aromi. Le uniche pecche segnalate dai giudici starebbero nella struttura troppo grande, simile ad un panettone e la cottura troppo indietro all’interno rispetto che all’esterno, ciò lascia umida la mollica.
3) Mamma Grazia
Giuseppe Bevilacqua, figlio di Pasquale da Nocera Superiore, in provincia di Salerno, è da sempre un campione per la forma perfetta, la lievitazione, la cottura e ancora l’inconfondibile gusto. Tutto questo ha dato vita al Mamma Grazia con la sua struttura dorata, un gusto equilibrato e un profumo di aromi come il burro e la vaniglia in bacca, essiccata e macinata in casa e di cui è visibile la polvere tra la mollica. Una leggera nota alcolica rende questo pandoro gustoso e di soffice scioglievolezza, un vero e proprio capolavoro considerando che non sono state aggiunti emulsioni.
2) Pepe
Il dolce a stella di Alfonso Pepe, pasticciere di Sant’Egiodio del Monte Albino, in provincia di Salerno, è a “regola d’arte” a detta dei giudici. Una mollica molto soffice e dorata, arricchita dalla polvere di vaniglia, visibile al suo interno. Appena si apre la sua scatola verde, si può sentire un forte profumo di buon burro e vaniglia al naturale direttamente dal Madagascar. Il gusto è pieno ed equilibrato grazie alle note di malto d’orzo, caramello, castagna, agrumi, note tostate e fruttate che donano armonia. Dolce ma non stucchevole.
1) Iginio Massari – Pasticceria Veneto
Iginio Massari è il maestro della tecnica e dell’esperienza, anche se riesce a lavorare sempre con lo spirito di un ragazzino, forse è questo il suo segreto. Il suo pandoro da lo stampo di originalità a tutti gli altri, fa da esempio in quanto classico e perfettamente equilibrato in tutte le sue parti. Tra le sue caratteristiche, quelle annoverate dai giudici “è gioia di vivere che si rinnova ad ogni morso”. Burro, panna e vaniglia aggiunte all’impasto in modo piuttosto generoso, aiutano a conferire quella consistenza soffice. Precisione della cottura, dell’aroma e del colore, rendono questo pandoro semplicemente impeccabile.