Tutta la storia del marchio 
di jeans di lusso Jacob Cohen

Jacob Cohen è un brand fondato da Tato Bardelle nel 1958 a Pontelongo, vicino Padova. Il brand diventa noto nel 2003, grazie al figlio di Tato Bardelle, Nicola, che ha contribuito al suo “cambio look” epocale. In quell’anno il marchio di lusso scoprì una vera inclinazione per i jeans, cavalcando le tendenze del 2003: l’anno del denim. Il jeans è diventato nel tempo uno stile di vita, ma al contrario di tutti gli altri, la maison Jacob Cohen fu la prima a produrre jeans sartoriali di lusso, dalla vestibilità impeccabile, tessuti di estrema qualità e rifiniture fatte a mano.

Il luxury jeans Jacob Cohen viene prodotto in kurabo, un ricercatissimo tessuto giapponese, al quale viene applicata una particolare tecnica detta “stone washed” che consiste nello sfregamento di ciottoli di pietra lavica che levigano la superficie del tessuto conferendogli un aspetto unico. Altro segno distintivo del denim Jacob Cohen sono i dettagli sartoriali che rendono questo capo decisamente esclusivo, elementi come bottoni, rivetti placcati in argento, cuciture e impunture in vera seta; l’inconfondibile fantasia della tasca posteriore, l’etichetta in cavallino e la fodera delle tasche della stessa qualità di cotone che viene utilizzata anche per le camicie.

Attualmente questo brand possiede diverse linea di abbigliamento “Jacob Cohen Jeans” che è suddivisa in ulteriori sotto linee da collezione come la PE2010; la Limited con tessuto in denim e cinquetasche, che solitamente riporta la J posteriore in più colori e la Special Edition che comprende solo denim, cinquetasche e bermuda in tessuti a lavaggi ancora più particolari.

La linea Authenthic Jacob Cohen Premium, PRMJ abbreviata, lancia solitamente pantaloni ancora più ricercati, dall’impeccabile vestibilità, dettagli con stile come strappi, ricami, pois, righe e altre iconiche fantasie.

Tra lo stile Jacob Cohen vi è un ulteriore linea l’Academy che tratta denim introvabili, sui quali giovani stilisti lasciano il proprio segno attraverso schizzi, incisioni, scritte, come il jeans fosse una vera e propria tela su cui esprimere tutto il proprio estro artistico.

L’obiettivo del brand è sempre stato quello di sdoganare il jeans conosciuto come prodotto industriale e renderlo invece un capo sartoriale e un capo di lusso: raffinato, formale e curato nei minimi dettagli. L’azienda di moda ha riconosciuto la fama mondiale grazie al suo particolare metodo di lavorazione, impeccabile e simbolo del Made in Italy. Il concetto di jeans di lusso ha acquisito valore nel tempo sostenuto dall’importante ricerca dei materiali raffinati e dalla lavorazione a mano con antico metodo artigianale, aggiudicandosi un’espansione nel canale di retail parigino, londinese e giapponese. Il brand ha negli anni collaborato con il celebre fotografo Steve Mccurry, in campagne pubblicitarie e collezioni, di cui si trova ancora traccia su riviste di moda.

Ad occuparsi della gestione ora è Jennifer Tommasi Bardelle, la quale riprese la guida del marchio dopo la morte di Nicola Bardelle causata da un tragico incidente che gli tolse la vita a soli 45 anni. Jennifer punta ancora oggi ad essere firma distintiva del lifestyle ed emblema di eleganza contemporanea attraverso i jeans Jacob Cohen.

Oggi il marchio è riconosciuto ed acquistato in tutto il Mondo in particolar moda dagli amanti del denim che ricercano originalità e qualità.