Il mercato dell’Hype: ecco cos’è il Kickit Market
Kickit Market
il mercato dello streetwear
L’ Atlantico di Roma ha ospitato nella giornata del 5 maggio il grande Market dedicato al mondo dello Streetwear dal nome Kickit. È già il 5° anno che questo evento prende vita per merito di Fabrizio Efrati e grazie a giovani talenti italiani, spesso sotto i 25 anni, attratti dalla Street Culture, che si mettono in gioco presentando le creazioni del loro piccolo laboratorio sartoriale o artigianale. L’Urban Culture infatti è un movimento sociale e non solo un fenomeno di costume o abbigliamento: coinvolge l’arte, la fotografia, lo sport, la musica il design ed anche la comunicazione.

Kickit Market: il mercato dello streetwear
Giovani audaci che attraverso i loro stand raccontavano la loro passione per il mondo dello streetwear, presentando a tutti le loro stravaganti rivisitazioni di sneakers, come le cover-up, che rendevano le ugly sneakers meno “ugly”, con tallone o linguetta glitterati; o le t-shirt e felpe lavorate attraverso la tecnica decorativa più in voga del momento: il Tie Dye (se vuoi saperne Cos’è e Come si fa clicca quì).
Questa tecnica era in voga negli anni ’60 e consente di realizzare effetti sfumati sui capi dal rimando a motivi psichedelici e naturalmente coloratissimi. Tra i trend anche il cangiante che ha reso i tessuti di un materiale catarifrangente, il fluo ed il camo, ovvero il camouflage.
Una parata di sneakers super hype di quelle più ricercate, frutto di collabo inedite, tanto per citarne una, l’ultima di Travis Scott per Nike, ai piedi di Millennials che non si lasciavano intimorire dalla fila e né dalla piogga. Nessuno di loro era disposto a rinunciare a quel grande Market che ha compreso sia articoli dei top brand come: BAPE, Supreme, Nike, Adidas, Diadora, Yeezy, Asics, North Face, Off White, Palm Angels e sia negozi indipendenti che trattano ugualmente marchi street. Tra le iniziative anche workshop su come customizzare scarpe e capi o per approfondire gli argomenti a tema.
Grande spazio all’interno del market lo avevano come sempre i reseller, il mercato parallelo delle rivendite, che vendono a prezzi più alti del listino per via della loro tempestività al momento del drop. È proprio questo “rilascio” per pochi minuti che fa divenire un capo Hype, come resta da record il sold out di un mese fa per la T-shirt Box Logo Swarovski x Supreme comprata a 460 e rivenduta a 1.600 dollari.
Oltre i collezionisti, non sono mancate le guest star come Michael Cutini, artista e designer a 360°, oggi junior sneakers designer per Santoni, eccellenza del Made in Italy e “hybrid sneakers creator” per Highsnobiety e l’atleta Joy Dunkstein, campione nazionale di basket.