Samsung collaborerà con il “legit fake” Supreme Italia
Il nuovo Galaxy A8 sarà frutto di una collaborazione che vedrà uniti Samsung e Supreme Italia.
Non si tratta di aver fatto confusione: la Samsung spiega di aver scelto volutamente Supreme Italia. “Stiamo collaborando con Supreme Italia, non con Supreme NYC. Supreme NYC non ha alcuna autorizzazione di vendita in Cina, ma Supreme Italia ha ottenuto vendite di prodotti e autorizzazioni di mercato in Asia, ad eccezione del Giappone“, afferma la Samsung. Questa collaborazione non ha nulla a che fare con il brand newyorchese Supreme di James Jebbia. Il marchio registrato di Supreme Italia è di proprietà dell’International Brand Firm. Ha sede a Londra, ha registrato il marchio in Italia, in Spagna ed è riuscito ad arrivare anche in Cina.
La notizia è stata confermata da fonti certe come dalla presentazione della collab con due amministratori del marchio che di certo non poteva essere quello newyorchese. Perché i due hanno annunciato l’apertura di un nuovo store a Sanlitun, Pechino e di una sfilata in occasione del Mercedes-Benz Cultural Center a Shanghai. Un ulteriore conferma è arrivata dalla Cina, Leo Lau , digital marketing manager di Samsung Cina ha confermato che l’ultima collab riguarda il marchio Supreme Italia e non Supreme NY. D’altronde James Jebbia, fondatore di Supreme NY, non si è mai esposto in questo modo per comunicare nuove collaborazioni.

Ricapitolando l’intera faccenda:
Il “brand legit fake”, così come è stato definito Supreme Italia, si è rifatto all’originale box logo rosso con font Futura di Supreme NY. Questa replica è stata resa possibile dal fatto che al brand originale è stata negata la registrazione proprio per la mancata riconoscibilità. Il logo Supreme sarebbe privo di carattere distintivo, per cui il marchio è riconosciuto solo negli Stati Uniti, seppur con diverse problematiche. Mentre nel resto d’Europa il marchio non è riconosciuto legalmente, cosa che afferma lo stesso Jebbia in diverse interviste.
In Italia è in corso una vera e propria battaglia legale tra i due marchi. Infatti l’IBF, l’azienda proprietaria di Supreme Italia, è stata più volte accusata di contraffazione. Detto questo la sua risposta è stata quella di chiedere legittimità per gli articoli Supreme Italia su quelli originali Supreme.